A sei mesi dall’ultimo aggiornamento, in occasione della pausa natalizia, la Task Force SIBaTer propone, come di consueto, i dati sullo stato di avanzamento del Progetto.

Dal luglio scorso i Comuni aderenti o che hanno manifestato interesse al Progetto, raggiunti dai servizi gratuiti di supporto SIBaTer, sono passati da 779 a 882. Si tratta del 34,5% dei Comuni del Mezzogiorno, con un tasso di affiancamento diretto/on the job che sfiora il 90% delle Amministrazioni comunali che hanno aderito con delibera di giunta comunale.

Ad oggi il 95% dei Comuni aderenti ha effettuato il caricamento di dati e strati informativi relativi al patrimonio immobiliare ed al proprio territorio sulla piattaforma SIBaTer: 6.500 ettari di terreni, di cui l’89,7% sono di proprietà comunale; 92 fabbricati (84 di proprietà comunale), per una superficie complessiva pari a 51.000 mq. Tutti i Comuni hanno adottato atti di indirizzo, programmatici oppure propedeutici all’avvio del processo di valorizzazione di terre, immobili funzionali, aree dismesse e/o fabbricati rurali in stato di abbandono o comunque inutilizzati; di questi, più del 20% ha già avviato le procedure amministrative e/o ad evidenza pubblica per l’affidamento dei beni censiti, la maggior parte attivando lo strumento della coprogettazione. La sezione Diario di bordo presenta gli ultimi aggiornamenti sulle attività del progetto.

La “cassetta degli attrezzi” utilizzata è messa a disposizione di tutti i Comuni interessati nel sito di progetto, nella sezione materiali dove sono scaricabili, e filtrabili per tipologia, vademecum operativi, linee guida procedurali, note tecniche, pareri, schemi di atti amministrativi, di avvisi o di bandi pubblici, format di contrattualistica pubblica.

Sono stati realizzati – e messi a disposizione i relativi materiali didattici- 16 webinar su diverse tematiche  e 9 laboratori su usi civici, cooperative di comunità, GIS SIT e terreni silenti, oltre a sessioni di formazione su misura, con attività di informazione e formazione specialistica che hanno raggiunto più di 1500 fra amministratori e tecnici comunali; a ciò si aggiungono i diversi focus group su cooperative di comunità in partnership con Legacoop e Confcooperative, i City Talk e gli innumerevoli incontri di partenariato “allargato” sul territorio.

L’attività di comunicazione è proseguita con il costante arricchimento del racconto dell’evoluzione del Progetto dando il dovuto spazio a tutti gli attori coinvolti: ad oggi sono infatti 76 le “Esperienze proposte nell’omonima sezione che resta la più visitata del sito e sono state realizzate e pubblicate più di 40 interviste a testimoni privilegiati, operatori locali e ad amministratori comunali, ai quali è stata data voce nella sezione dedicata “La Parola ai Comuni”.

E ancora, la Newsletter bisettimanale di Progetto che è arrivata al numero 33; gli account Facebook e Twitter che sono in continua crescita in termini di copertura e coinvolgimento degli utenti; il canale YouTube che ospita tutti i contributi video realizzati nell’ambito del Progetto, non solo interviste, ma anche registrazioni di webinar e laboratori.

Infine, per fare il punto con gli amministratori comunali, il I° Forum tecnico sui progetti bandiera 2021, gli interventi che presentano un  elevato grado di replicabilità, ed un avanzato stato di attuazione rispetto all’affidamento in concessione, con la concreta realizzazione del principale risultato atteso della “Banca delle Terre”: creazione di nuova occupazione giovanile, attraverso attività imprenditoriali sostenibili e in grado di generare servizi (anche sociali) e sviluppo per la comunità di riferimento, valorizzando le risorse del territorio e salvaguardando paesaggio e ambiente, con l’ingaggio degli stakeholders e del partenariato locale. Una strategia complessiva di sviluppo del territorio di riferimento, che guarda a tutte le risorse territoriali ed alla multifunzionalità dell’approccio imprenditoriale, coniugando agricoltura, custodia del territorio, valorizzazione culturale, ambientale e turistica.

L’unico approccio sostenibile, economicamente e socialmente, in Comuni di piccole e piccolissime dimensioni, che rappresentano l’80% del mondo dei Comuni SIBaTer e che scontano tutte le criticità e le carenze delle aree fragili e marginali, dalle carenze infrastrutturali e nei servizi allo spopolamento.

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