Si chiama “Giovani: coltiviamo il futuro?” il progetto che il Comune di Arco, insieme ai partner Casa Mia A.p.s.p. e Fondazione Edmund Mach, ha presentato aderendo al bando Fermenti in Comune di ANCI per supportare l’avvio – o il rafforzamento – di azioni positive messe in campo dai giovani per affrontare le sfide sociali ritenute prioritarie per le proprie comunità.

Il progetto, per un importo totale di €122.000,00, è frutto del lavoro partito con l’iniziativa del Comune del novembre 2020, denominata “Una comunità resiliente per un territorio accogliente” dedicata ai giovani under 40 per raccogliere idee e disegnare un progetto di futuro sostenibile per il territorio dell’Alto Garda.

Il progetto si sviluppa su due fronti paralleli: un censimento dello stato del paesaggio locale e il supporto alla loro valorizzazione da parte dei giovani del territorio attraverso attività imprenditoriali o agricole. Il censimento delle aree a pascolo o agricole abbandonate e degli edifici rurali dismessi si concentrerà sulle zone montane e pedemontane e nella fase iniziale sulle proprietà pubbliche e quindi immediatamente disponibili per la riattivazione. Il coinvolgimento e il supporto ai giovani che dimostrino interesse ad avviare un’attività economica legata alla valorizzazione con finalità agricolo-produttive, turistico-ricreative e sociali delle aree o degli edifici individuati, avverrà sia con la formazione che con “borse di lavoro”.

Saranno favorite forme di coltivazione dei terreni e di gestione delle strutture abbandonate che privilegino la multifunzionalità e l’integrazione in termini ecologici (recupero di specie autoctone, biodiversità) e socio-economici (filiera dei prodotti, forme innovative di ospitalità).

Si partirà procedendo con una mappatura specifica delle aree interessate, facendo in modo che – i giovani che avranno aderito all’iniziativa – verifichino le condizioni dei fondi e la loro situazione catastale, concentrandosi in particolar modo, almeno nella prima parte del lavoro, su malghe e case rurali.

Per fare in modo che i protagonisti del progetto – sia tecnici specializzati che ragazzi alla ricerca di sbocchi occupazionali innovativi e legati alla promozione del territorio – possano operare in modo adeguato, Casa Mia e Fondazione Mach, partner dell’iniziativa, si occuperanno del loro processo formativo, utilizzando soprattutto gli ambienti del centro giovani Cantiere 26, grande spazio culturale e creativo situato a pochi chilometri dal lago e sotto il Castello di Arco.

L’obiettivo del progetto vuole essere quello di coinvolgere i giovani affinché possano conoscere meglio il territorio e le sue qualità, per esplorarlo con mezzi sostenibili, favorendo i consumi locali e l’economia circolare. I giovani potranno così divenire “custodi del territorio” coinvolgendo i proprietari e gli utenti nella sua conservazione, valorizzazione e nel buon uso delle risorse naturali, culturali e paesaggistiche.

Per saperne di più visita il sito labusa.info